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Viaggio in Namibia: deserti e orizzonti sconfinati del più magico degli stati africani

Viaggio in Namibia: deserti e orizzonti sconfinati del più magico degli stati africani

Situata sulle coste sud-occidentali dell’Africa, la Namibia è lo stato con la seconda minore densità di popolazione al mondo: tra deserti e altipiani si estende per ben 825.418 km² (quasi tre volte l’Italia) ospitando solamente poco più di due milioni di abitanti.

Proprio per la bellezza cruda dei suoi paesaggi, non intaccati dalla presenza umana, la Namibia è una meta turistica sempre più gettonata.

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Una considerevole percentuale di territorio è costituita da grandi parchi naturalistici protetti, come il Namib-Naukluft National Park, che racchiude un’ampia parte del Deserto del Namib e dei monti Naukluft. Il Namib si estende lungo la fredda costa atlantica per circa 1300 km, in un susseguirsi di dune dalle sfumature tra l’arancio, il rosso e il rosa. La più fotografata è la famosa Duna 45, sulla strada che conduce a Sossusvlei, il fondo di un lago prosciugato ricoperto da una dura crosta di sabbia salina e punteggiato da alberi di acacia neri e rinsecchiti. La macchia bianca di Sossusvlei spicca tra le alte dune color arancio come un luogo spettrale, iconico nella sua desolazione placida e senza tempo.

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Un tour in fuoristrada o una camminata nella quiete immobile del deserto alle prime luci dell’alba daranno il sapore della vera avventura anche alla più sicura delle escursioni.

L’altra grande riserva protetta della Namibia si trova nel nord del paese: è l’Etosha National Park, chiamato “grande luogo bianco” dal popolo nativo degli Ovambo. Il riferimento è all’Etosha Pan, una depressione salina di circa 4.760 km² che occupa quasi un quarto della superficie del parco. Questa sconfinata spianata bianca, interrotta solo da pietre e sporadici cespugli, polverosa e all’apparenza inospitale, è circondata dagli alberi del mopane, acacie e vegetazione arbustiva. Ma il parco ospita anche una sorprendente varietà di animali, tra cui leoni, rinoceronti, leopardi, ghepardi, giraffe ed elefanti, facili da osservare durante i safari.

Architettura e arte non mancano, testimoni della lunga e ricchissima storia della costiera. Dalle rovine della Villa Romana di Minori, di cui sono ancora visibili numerosi raffinati affreschi e mosaici, all’eclettico duomo di Amalfi, il quale offre un angolo di tranquillità e frescura nel suo chiostro del Paradiso, alla collegiata di Santa Maria Maddalena Penitente ad Atrani, con la sua facciata rococò, il patrimonio artistico della zona sembra quasi inesauribile.

Circa 500 km a sud dell’Etosha National Park si trova la capitale Windhoek, un antico insediamento formatosi in epoca precoloniale attorno ad alcune sorgenti d’acqua calda. Il dominio coloniale tedesco ha lasciato tracce evidenti in vari edifici storici come l’Alte Feste (antico fortino) e la chiesa luterana Christuskirche.

Windhoek è la base ideale per partire alla scoperta del Kalahari, una vastissima distesa desertica sabbiosa che si estende fino in Botswana e Sudafrica. Il paesaggio, arido e tranquillo, regala un inatteso senso di pace mentre si percorre la savana in jeep alla ricerca dei big five o si cavalca sullo sfondo di un tramonto dorato che infiamma terra e cielo tra le dune.

Tutt’altro scenario si trova sulla Skeleton Coast, un tratto della costa settentrionale che da secoli i naviganti ritengono particolarmente insidioso, a causa dei fondali ingannevoli, delle forti onde e delle nebbie fitte che lo avvolgono. L’atmosfera è resa ancor più tetra e spettrale dagli scheletri dei cetacei e dei relitti naufragati sulle sue spiagge. Nonostante raggiungere questa costa, protetta da chilometri di dune, sia difficoltoso anche via terra, esplorare l’area in auto rimane un’esperienza imperdibile e di grande impatto, essendo lo spettacolo offerto dal paesaggio quasi commovente: la solitudine assoluta e la natura selvaggia si sposano in un connubio perfetto, impossibile da dimenticare.

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Un clima più allegro e spensierato si ritrova nella città di Swakopmund. Affacciata sull’Atlantico e protetta alle spalle dal deserto del Namib, è una meta turistica apprezzata per il clima temperato e la possibilità di praticare sport estremi come il parasailing e il sand-skiing. Tra ristoranti, gradevoli caffè, luoghi di interesse culturale e lungomare ombreggiati dalle palme, è il punto di ristoro perfetto dopo un’escursione impegnativa. Peculiare è lo stile architettonico degli edifici, di chiara matrice tedesca, con facciate decorate e colorate, tetti spioventi e finestre a bovindo.

Aspra e autentica, la Namibia è un paese da esplorare per conoscere un’Africa intensa e unica, in un magico viaggio tra deserti silenziosi e orizzonti sconfinati.

Le proposte per questa destinazione

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